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Nel cuore delle donne

26 gennaio 2010 in Senza categoria

Se Melody ha potuto evitare il disastro che in questi giorni sta schiacciando la sua Haiti lo deve soltanto a una persona e questa persona si chiama Pilar. Lo dico chiaro e tondo subito perché la storia che sto per raccontarvi ha parecchi punti opachi e non è di quelle che ti fanno andare a letto con la certezza che, se il mondo non è un bel posto, almeno sappiamo dove sta il bene e dove sta il male. È la voce che Angela ha voluto aggiungere al nostro coro di assoli, un pezzetto delle tante vite che lascia intrecciare con la sua, e che magari stanno scorrendo nell’appartamento accanto al nostro proprio ora. Avrebbe potuto sceglierne una più coerente, Angela, con dentro, che ne so, una bella eroina senza macchia, di quelle a cui non puoi non affezionarti, tanto per rassicurarci sul fatto che gli immigrati sono persone ineguagliabili, dotate di una sensibilità eccezionale e di una generosità senza indugi. Di quelle storie che agevolino il processo d’integrazione, suvvia, non vorranno mica anche il diritto di essere persone normali adesso?! Ha voluto raccontare questa, invece. Forse perché Melody le manca molto o forse perché vorrebbe entrare nella testa di Pilar, se solo sapesse che fine ha fatto.

Ma andiamo con ordine. Continua a leggere questo articolo →

Nichilismo per procura

22 gennaio 2010 in Senza categoria

Qualche giorno fa abbiamo a lungo dibattuto a proposito della gestione del nostro tempo quando ci dobbiamo dividere fra figli e lavoro: è uscita una discussione interessante che continua a richiamare l’attenzione (notate la copiosità – e la qualità – dei commenti che ancora arrivano, quasi tutti i giorni). Un tema che pare estremamente sentito, nonostante, come qualcuno di voi ha subito sottolineato, non molto originale. Anche Marica, in questo scritto così malinconico e coraggioso, affronta la tematica “figli”, ma da un’angolatura completamente diversa e, certamente, molto meno abusata: quella del fronte dei “non prolifici”, come lo chiama lei. Una riflessione costellata di domande che fanno riflettere. Buona lettura. Continua a leggere questo articolo →

Rinascere a se stesse – L’India di Selika

18 gennaio 2010 in Senza categoria

Il nostro mosaico del femminile in Italia va facendosi sempre più variegato e oggi aggiungiamo un’altra tessera, così luminosa che non serve introdurla: dirà tutto da sola. Ne approfitto per ricordarvi che aspetto i vostri scritti all’indirizzo silvia@donnepensanti.net

Molti di voi so che hanno già del materiale in serbo, alcuni addirittura ultimato, ma non si decidono a mandarmelo. Vi esorto invece a farlo: sta prendendo forma una cosa bella e nessuna voce è fuori luogo, ma è questo spazio stesso a trasformarsi a ogni nuovo intervento, che non è mai univoco ma porta con sé una scia di altri sguardi e, talora, altre storie. Come un caleidoscopio: vivo e pulsante nella precarietà delle sue forme. Un arazzo i cui fili colorati si vanno annodando anche nel nostro social network, dove le discussioni, le perplessità, le presentazioni (quel che ho e anche quel che mi manca), le idee, continuano ad accavallarsi. Aspettiamo anche voi!

E ora, la parola a Selika. Continua a leggere questo articolo →

Dentro la caverna

14 gennaio 2010 in Senza categoria

Dopo l’interessante discussione scaturita dalla pubblicazione del post di A., che è sfociata nell’articolata proposta di pontitibetani di dibattere il tema dell’educazione (che non è mai solo dei figli), stasera vede la luce un frammento di dolore. Sono parole spremute da un vuoto apparente quelle che Marina ha voluto condividere con noi, parole che s’incuneano nel vischioso sentimento della malinconia, bestia ancipite, capace di annullarci e di approfondirci, contaminandoci con la sua saggezza profonda. Apparente perché le parole stesse, anche se solo per un attimo, gli conferiscono una forma, provvidenziali illusioni da cui lanciare nuove esche verso quella vita a cui Marina non vuole rinunciare. Parole che arrivano da lontano. Continua a leggere questo articolo →

Più tempo a casa – La scelta di A.

11 gennaio 2010 in Senza categoria

Rientrando qualche giorno fa ho trovato, nella mia casella di Donne Pensanti, questo messaggio che vi ricopio per intero. Una sorpresa che mi ha fatto molto contenta perché A. è una delle amiche che ho trovato diventando mamma: se penso ai nostri primi incontri vedo un cerchio di donne sedute a terra con accanto i loro bimbi di poche settimane, sgambettanti, appoggiati su un tappettino morbido lì accanto o tutti compresi nell’ennesima poppata, o magari addormentati beati nelle loro tutine sempre troppo grandi. Al centro un’ostetrica dalle curve dolci e il sorriso luminoso, che ci faceva raccontare quei nostri giorni di smarrimento e beatitudine, ansie e scoperte, magari insegnandoci qualche trucco contro le coliche e qualche massaggio rilassante, facendoci sentire importanti e coccolate anche noi. Continua a leggere questo articolo →

Orfane dell'infanzia: inventarsi donne adulte

6 gennaio 2010 in Senza categoria

Leggere la testimonianza che pubblico oggi mi ha molto toccata. Si tratta di poche righe ma io le vedo come un piccolo crocevia molto importante, sia per Roberta che le ha scritte sia per molti che leggeranno e forse ci potranno trovare qualche frammento di sé. È il racconto di un’infanzia infelice e spaventata, di una persona che ha trovato il suo equilibrio anche tirando  fuori questo groppo doloroso, dandogli una forma verbale compiuta. È anche il racconto di una serie di relazioni, ricche e complicate (soprattutto a causa di questo passato di sofferenza), davanti a cui l’autrice si fa delle domande: quella con il compagno attuale e quella con le sorelle che hanno condiviso con lei quel trauma di cui ora è così difficile parlare. Continua a leggere questo articolo →

Chiedimi se sono felice (Lettera al ministro Brunetta)

2 gennaio 2010 in Senza categoria

Cominciare il 2010 con una testimonianza che ha come fulcro la questione lavorativa mi sembra un modo per sottolineare la nostra consapevolezza rispetto alla grave crisi economica che stiamo attraversando che, tra l’altro, ha ripercussioni decisive, anche se forse non immediatamente evidenti, su quell’identità femminile alla quale stiamo cercando di dare profondità e ricchezza con questa galleria di ritratti, che va facendosi sempre più sfaccettata. Continua a leggere questo articolo →

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