Stai visitando l'archivio per 2010 maggio.

La Costituzione è donna. La politica no!

31 maggio 2010 in Senza categoria

Pubblico oggi un altro intervento di Gaspare, che aveva già scritto per questo nostro blog in occasione dell’8 marzo, un breve articolo in cui si denunciano le profonde contraddizioni di una società che, anche quando difende le donne a parole – con le leggi – poi nei fatti le discrimina penalizzandole gravemente. Continua a leggere questo articolo →

Ci stanno imbavagliando!

24 maggio 2010 in Senza categoria

Pubblico oggi una testimonianza che sfora il limite dell’8 marzo che avevamo dato come termine ultimo per la raccolta dei nostri testi, ma che mi pare estremamente urgente, visto quello che sta accadendo in Italia e che sta passando sostanzialmente inavvertito dalla maggior parte delle persone: chi ha a che fare col mondo della scuola e dell’università si sta rendendo conto, sulla propria pelle, su quella dei propri figli e/o dei propri studenti, che i tagli sconsiderati che passano sotto l’etichetta neutra “Riforma Gelmini”, sono ferite mortali al sistema scolastico pubblico del nostro paese, colpito in tutti i suoi cicli, anche in quelli il cui valore era stato ampiamente riconosciuto in ambito internazionale, come le materne e le elementari. Tagli che fanno sanguinare, a dir poco, e che mettono a repentaglio la formazione, l’educazione e la stessa sicurezza dei nostri figli, per non parlare del danno irreparabile che stanno facendo al futuro di una nazione ormai in uno stato di decadenza che sembra irreversibile. Se non fosse per quelle ricchezze che continuano a sbocciare al di fuori dei canali ortodossi, per la vitalità ostinata di chi continua a tenere gli occhi aperti e a raccontare, manifestare, praticare possibilità differenti, come si potrebbe riprendere il filo del discorso nella ricostruzione di quel paese sensato che auspichiamo sia ancora possibile? Continua a leggere questo articolo →

Gestazione dell'addio

22 maggio 2010 in Senza categoria

Stavo per pubblicare la poesia di Lucianna senza nessuna premessa, perché ogni parola ha qui un suo peso e merita tempo per essere intesa, richiede meditazione e silenzio, mi sembrava di infrangere un equilibrio prezioso e precario. Però voglio tornare per un attimo ai nostri intenti, quando abbiamo deciso di cominciare a raccogliere testi su questo blog, testi che già hanno cominciato a bucare timidamente la rete lasciando segni importanti, nelle letture che stiamo e stanno facendo in giro per il paese. Il nostro intento era quello di dare voce ai molteplici femminili zittiti dalle rappresentazioni egemoni, proponendo così il nostro piccolo sentito contributo, per dire  basta alle omologazioni e agli appiattimenti, al corpo – luogo denso di configurazioni identitarie spesse e variegate – come merce, al corpo fatto a pezzi dai mass media e venduto come carne da macello, spogliato del suo mistero e delle sue potenzialità. Voglio sottolineare come questo depauperamento del corpo femminile, questa svendita, naturalizzi una percezione delle donne come non-persone che ha gravi ripercussioni sulla loro stessa incolumità, sul rispetto di loro come persone. Smembrare le donne in pezzi di carne significa renderle meno persone e quindi più inermi, più esposte alla violenza. Non è un nesso evidente, per cui valeva la pena di soffermarci a renderlo esplicito. Vi lascio alla lettura di questa poesia, con tutta la potenza delle sue parole  e dei suoi silenzi. Continua a leggere questo articolo →

È normale

16 maggio 2010 in Senza categoria

“Sì, e’ tutto normale se ti senti al settimo cielo e poi all’inferno un attimo dopo che le due stanghette del test sono rosa,

è normale se durante i lunghi brevissimi mesi della (dolce no, oramai nessun ostetrica o ginecologo ti consente i dolci in gravidanza!) attesa alterni momenti di gioia profonda ad altri di puro terrore.

È normale se, una volta nata come madre sei tu a volerti rifugiare nell’utero e lasciarti cullare ovattata e sorda a tutto. Continua a leggere questo articolo →

Abitare le frontiere (perché tradurre non è mica solo un mestiere)

7 maggio 2010 in Senza categoria

Sono partita stamattina presto da casa. Ho lasciato mio figlio che alla notizia della mia partenza mi ha detto “mi dispiace che parti , ma tu sei così, mamma, una nomade”.

Alla stazione vado dal giornalaio con cui ci conosciamo da anni. Mi ha guardato e mi ha detto “non ne posso più”. Io l’ho capito cosa voleva dire, non ne può più di essere onesto, di lavorare, di vedere quello che dal suo speciale osservatorio vede tutti i giorni. Un paese che va a rotoli, chiuso su sé stesso incapace di parlare alle sue parti. Mi sento pure io così e proprio per questo ho deciso di partire. Continua a leggere questo articolo →

Una femminista qualunque

2 maggio 2010 in Senza categoria

Nel tran tran è finita che pubblico questa riflessione a quasi due mesi dall’8marzo, occasione che l’ha stimolata. Ma quel che Marika dice non perde nulla del suo valore.

Personalmente, provo molta rabbia. Siamo nel duemiladieci e le questioni di genere hanno subito un forte arretramento da circa 15 anni in qua. Anzi no, da prima. Continua a leggere questo articolo →

Vai alla barra degli strumenti