Miss Italia e la donna selvaggia

Il rientro dalle vacanze non è stato dei migliori. Il mare, una lettura consigliata e soprattutto la lontanza dal Web avevano appena risvegliato la donna selvaggia assopita nelle mie ovaie che già dovevo rimetterla a tacere dentro la tastiera.
La voglia di digitare era sotto i tacchi (anzi, le infradito), quando qualcosa ridestò la mia attenzione. La finale di Miss Italia.
Miss Italia…Quella kermesse che con grande eco aveva appena introdotto le taglie 44 abbracciando così la tendenza delle donne curvy (leggi: ragazze bellissime ma con un filino di carne in più) nella comunicazione commerciale. La stessa kermesse che aveva pubblicato sul proprio sito il decalogo della perfetta Miss che mi ricordò un po’ le raccomandazioni per la brava damina del secolo scorso. Soprattutto, lo stesso evento a cui il servizio pubblico televisivo italiano avrebbe dedicato, ancora, ben due puntate in prima serata su RAIUNO, alla facciazza delle raccomandazioni dell’ONU sulla rappresentazione delle donne-oggetto nel nostro Paese.
La donna selvaggia si era assopita, ma quella incazzata si era decisamente risvegliata.
Dovevo fare qualcosa, e come spesso accade a noi blogger “attiviste”, recentemente mi sono inventata un’iniziativa.
Da due giorni ho lanciato su Vita da streghe un contro-concorso: THE REAL MISS ITALIA 2011 e ho chiesto alle lettrici e ai lettori di candidare la donna che secondo loro poteva meglio rappresentare le Italiane.
Una volta tanto, non sarebbero state le misure del corpo, l’avvenenza o la giovane età a fare la differenza, quanto piuttosto ciò che queste donne avevano detto o fatto e quanto la loro personalità sia stata fondamentale da poter essere da esempio o da poter rappresentare a buon diritto molte donne italiane.
In meno di due giorni sono giunte al blog circa una trentina di candidature. Segno che di donne italiane (e non solo) toste ce ne sono tante. Così tante che probabilmente meriterebbero loro, ogni anno, un pomposo palcoscenico sulla tv nazionale.
Ho dovuto chiudere presto le nominations per non ritrovarmi poi con un sondaggio lunghissimo e difficile da votare, che ora è on line e che fra una settimana verrà chiuso decretandone la vincitrice: la nostra “vera” Miss Italia 2011.
Nell’attesa di conoscere i risultati, vi lascio con una poesia inedita dedicata a tutte le “Non Miss“. E’ una poesia d’amore, che pubblico in anteprima per le Donne Pensanti e che fa parte di un distico: esiste anche un corrispettivo componimento al maschile (“Non sei il mio principe“) che sto ancora scrivendo.
NON SEI LA MIA PRINCIPESSA
Non sei bella
ma hai la curva delle tue convinzioni.
Avvolgi la mia miseria,
saggia delle tue ossa,
carne anche in assenza.
Non compiaci
ma porti le cose a misura del mondo
e canti ogni notte di cui sei la trama
e io la pagina che ti contiene.
Giorgia Vezzoli
Vita da streghe
Poetry Attack

Bellissima iniziativa, Giorgia, e mi piace tanto anche la tua poesia che mi ha fatto venire a galla le sensazioni evocate dalla lettura della Donna Scheletro (a proposito di “Donne che corrono coi lupi”), per cui le mie figlie vanno matte.
Un abbraccio
Vi ricordate del club delle indifferenti della Woolf? Ebbene, teniamolo sempre a mente: io non ricordavo manco che ci fosse il concorso. Basta ignorarlo e farlo ignorare.