Gabbie di sguardi: gli stereotipi di genere nella comunicazione – atti del convegno 7

Ilaria Caprioglio:
avvocata, scrittrice ed ex-modella.
È autrice del romanzo “Milano-Collezioni andata e ritorno” nel quale racconta la sua esperienza nel mondo della moda, e del manuale sulla corretta alimentazione di bambini e ragazzi scritto in collaborazione con la dietista Stefania Acquaro da titolo “Mi nutro di vita”.
Ilaria Caprioglio è anche Vice-Presidente dell’Associazione “Mi nutro di vita”, impegnata nella lotta ai disturbi del comportamento alimentare e promotrice del disegno di legge, presentato in Parlamento, per istituire la Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla contro anoressia e bulimia. È ideatrice del Progetto di educazione alimentare, presente in alcune scuole italiane, “In lotta con il cibo” in collaborazione con psicoterapeuti e dietisti.
Ilaria Caprioglio ha portato la sua testimonianza sul mondo dell’alta moda cercando di sfatare alcuni miti diffusi che riguardano le modelle. Spesso provenienti da paesi in cui la paga offerta per gli scatti fotografici rappresenta fonte di sostentamento per un’intera famiglia, Ilaria Caprioglio ha voluto spiegare come le modelle, spesso giovanissime e alla prima esperienza, si trovino proiettate in un mondo gestito da adulti in grado di sfruttare la loro immagine senza che queste siano in nessun modo consapevoli di quello che in seguito sarà il montaggio o la campagna nella quale appariranno. Questo per sottolineare come, ancora una volta, sia sbagliato attribuire una responsabilità individuale alle singole donne che si prestano a certi tipi di campagne  pubblicitarie quando la realtà dimostra che queste donne sono intrappolate in un meccanismo estremamente potente che strumentalizza la loro bellezza, rendendole oggetti e non soggetti. Diverso è invece il discorso per quelle che vengono chiamate le “testimonial”, donne conosciuteeaffermate, spesso non più giovanissime, la cui fonte di guadagno non dipende certo dalla campagna pubblicitaria alla quale prestano il loro volto e che scelgono con maggiore consapevolezza di mostrare un’immagine non scalfita dal tempo che passa ma che anzi promette eterna giovinezza, una sorta di immortalità fasulla e ritoccata, donne che Ilaria Caprioglio definisce “amortali”.
Al discorso sull’immagine ingannevole veicolata dal mondo della moda e dalle riviste patinate si collega un tema che per Ilaria Caprioglio si traduce in un vero e proprio impegno sociale: i disturbi del comportamento alimentare. Con la sua esperienza di ex-modella Ilaria Caprioglio gira per le scuole italiane cercando di sfatare i clichè più comuni che rappresentano per le giovani e i giovani un sogno da raggiungere, in cui denaro e successo attecchiscono sulle fragilità e sul senso di inadeguatezza, dando luogo a fenomeni preoccupanti di aumento dei disturbi alimentari.